| Auditore |
Domina la media
valle del Foglia dall'alto di uno sperone di roccia, pittoricamente
dislocato in pendenza con un dislivello di circa 100 metri.
Nel XIV secolo
il paese era soggetto ai signori di "Lauditorio" la
cui famiglia finì però disgregata a causa di una
politica di alleanze decisamente sbagliata che portò i
Malatesta al dominio del luogo fino al 1463 e poi i Montefeltro
che l'aggregarono al territorio del ducato di Urbino fino alla
sua devoluzione alla Santa Sede (1631). La denominazione di Auditore
(dal latino Auditorium) viene fatta risalire al fatto
che il paese servì ai Malatesta come ai Montefeltro quale
luogo in cui venivano discusse le cause e le controversie. Per l'odierno visitatore l'abitato
conserva ancora le antiche mura con due torrioni e la severa
torre civica a base circolare e cella esagonale (sec. XV) che
domina sul borgo medievale. Immediatamente fuori dalle mura,
la chiesa parrocchiale custodisce una tela ("La Pentecoste")
eseguita nel 1772 da Marino Medici.
A
fondo valle si è da tempo sviluppato il centro di Casinina:
località che nel 1944, durante la ritirata delle truppe
tedesche in seguito allo sfondamento della cosiddetta 'linea
gotica', fu teatro di violenze, soprusi e sanguinosi combattimenti
con molte vittime anche civili. Vicende a cui è oggi dedicato
un piccolo Museo. |
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