| Cantiano |
Sorge a 73 km
dalla costa adriatica, lungo il percorso dell'antica via Flaminia,
là dove la stessa risale la stretta valle appenninica
del fiume Burano, a ridosso delle pendici occidentali del monte
Catria (m.1702).
Situato fra
i colli di S.Ubaldo e di S.Nicolò, il paese sorge quasi
isolato tra il corso del Burano e del Bevano, arrampicato sul
fianco di un poggio alla cui sommità restano ancora visibili
tratti di mura dell'antica rocca. Fondato come fortezza fin dall'anno
560, nell'anno 996, in seguito alla distruzione dell'antica Luceoli
che sorgeva presso l'attuale frazione di Pontericcioli, diventò
il rifugio dei luceolani superstiti. In seguito, espugnato da
Federico II di Svevia (anno 1244), fu donato dallo stesso alla
città di Gubbio che provvide a fortificarlo, come fecero
più tardi anche i Montefeltro quando entrò a far
parte del ducato di Urbino e Federico da Montefeltro fece risarcire
da Francesco di Giorgio Martini la rocca e le mura del cosiddetto
'Girone'. Fra gli edifici maggiori sono da ricordare la chiesa
di S.Agostino con bel portale romanico (sec. XIII), la collegiata
di S.Giovanni Battista in cui è custodito un pregevole
tondo di Eusebio da S.Giorgio (sec. XV), insieme con varie tele seicentesche di Claudio
Ridolfi, del cantianese Francesco Allegrini e di altri ancora,
e ancora le chiese di S.Nicolò e di S.Ubaldo. Interessante
anche la stretta via Fiorucci con antichi edifici del sec. XII.
In località le Foci e in località Pontericcioli
si possono infine ancora ammirare due ponti romani a due arcate
con robusto pilastro centrale. Tipica manifestazione cantianese
è l'annuale Turba: sacra rappresentazione in costume del
Venerdì Santo a ricordo della Passione di Cristo.
Fa
parte del territorio comunale di Cantiano il parco naturale del
bosco di Tecchie che si estende con folte faggete per 180 ettari
nel comprensorio delle Serre del Burano, morfologicamente caratterizzato
da un doppio allineamento di piccole creste culminanti con il
rilievo di Pian della Serra (m.1020). |
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