| Casteldelci |
Piccolo tranquillo
borgo appenninico che domina dall'alto di un colle la sponda
sinistra del torrente Senatello, affluente del Marecchia.
Terra di boscaioli,
cacciatori, cercatori di funghi e di tartufi, di raccoglitori
di castagne e anche di pescatori d'acqua dolce, Casteldelci viene
per la prima volta citato in un documento del XII secolo come
'Casale d'Ilice'. Inizialmente fu sotto la giurisdizione temporale
dei vescovi del Montefeltro, come territorio circostante la pieve
di S.Martino in Vivedo, e dal 1290 sotto l'amministrazione del
rettore della Massa Trabaria; successivamente, fino al secolo
XV, fu governato dai Della Faggiola e a ricordo di tale casato
restano ancora i ruderi del loro antico maniero. Fu nei pressi
di Casteldelci che nacque il celebre Uguccione Della Faggiola
(1250-1319), noto condottiero ghibellino, signore di Arezzo,
Pisa e Lucca.
Superato il periodo delle lotte tra Malatesta e Montefeltro (sec.
XV), cadde in mano di Cesare Borgia, di Lorenzo de'Medici e del
Comune di Firenze, per finire aggregato al ducato di Urbino.
Svetta sull'abitato l'antica Torre Civica addossata alla chiesa
di S.Maria in Sasseto e prossima alla chiesa di S.Nicolò,
mentre più in basso, sul Senatello, è degno di
nota l'ardito Pontevecchio ad unica grande arcata. Altamente
suggestivo è il piccolo nucleo di case del castello, addossate
le une alle altre a formare un tutto unico.
Oltre
il confine del territorio comunale sorge il monte Fumaiolo da
cui nasce il Tevere in località Balze (m.1090). Consigliabile
una gita al Poggio dei Tre Vescovi (m.1127), posto lungo la strada
che porta fino al Passo di Pratieghi dove è il punto d'incontro
dei confini regionali di Marche, Emilia-Romagna e Toscana. |
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