| Fratte
Rosa |
Sorge
a cavallo fra le valli del medio Metauro e del medio Cesano,
sulla cima di una collina circondata dal verde dei campi coltivati
e dei numerosi vigneti. Dista 42 km da Fano e 54 km da Pesaro,
raggiungibile sia dalla storica via Flaminia che dalla statale
cesanense.
Le origini dell'abitato sono medievali, epoca in cui lo stesso
fu capoluogo della Ravignana, piccolo stato alle dipendenze dei
monaci classensi di Ravenna (secoli IX-XIII). Successivamente
fu castello soggetto ai Malatesta prima e ai Montefeltro e Della
Rovere poi, occupando un'importante posizione strategica entro
i confini del ducato di Urbino. All'interno della cinta muraria
scarpata sorge il Palazzo Comunale nel cui sottoportico si apre
un profondo pozzo d'epoca malatestiana (sec. XIV) e dove è
conservata una "Deposizione" su tavola del ravennate
Gianfrancesco Ragazzini (sec. XVI). Poco lontano è un
piazzale con moderna fontana su cui si affaccia l'ottocentesca
parrocchiale di S.Giorgio, a tre navate, con facciata tripartita
e alto campanile cuspidato. Appena fuori del
castello è invece la settecentesca chiesa di S.Maria in
Castagneto (erede della primitiva Pieve) con interessante interno
tardobarocco. Meritevole di visita è soprattutto il complesso
conventuale di S.Vittoria, fondato da S.Francesco nel 1216 e
dove sostarono S.Carlo Borromeo e S.Giuseppe da Copertino. Sorge
sulla collina del cimitero (m.433) ed è stato interamente
ricostruito nel sec. XVIII. Oggi ospita il piccolo Museo delle
terrecotte dove figurano esposti i caratteristici "cocci"
che in passato hanno reso famoso il paese, sede di varie botteghe
gestite da abili artigiani.
Frazione
di Fratte Rosa è Torre S.Marco, antico castello munito
un tempo di una massiccia e robusta torre, feudo per quasi due
secoli (1562-1738) della potente famiglia anconetana dei conti
Bonarelli. Al centro dell'abitato è la chiesa di S.Marco
la cui costruzione fu iniziata nel 1736. |
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