| Monte
Porzio |
Antico 'castello'
ben visibile, unitamente al vicino abitato di Castelvecchio (m.99),
sul crinale di un piccolo rilievo collinare che fiancheggia il
versante settentrionale della bassa valle del Cesano.
È l'antico
Castrum Montis Podii infeudato nel 1428 a Guido conte
di Mirabello e luogotenente di Carlo Malatesta dall'abate Ugone
dei conti di Montevecchio, allora a capo dell'abbazia di S.Lorenzo
in Campo dei cui possedimenti il luogo faceva parte. Dopo la
morte del conte Guido, la reggenza di Monte Porzio passò
a Piero dei conti di Montevecchio e ai suoi eredi che ne mantennero
il possesso anche dopo la sconfitta di Sigismondo Malatesta da
parte di Federico da Montefeltro nella piana di Marotta (1462).
Inserito poi fra i territori del ducato di Urbino, ne seguì
le sorti fino alla storica devoluzione del 1631. Nella parte alta del paese si apre la piccola
piazza cui fa da sfondo il vecchio Palazzo Comunale (oggi sede
della biblioteca) con graziosa torretta dell'orologio sormontata
dalla campana civica a cui si affianca la chiesuola di S.Maria
Assunta, pubblica cappella dei conti di Montevecchio eretta nel
sec. XVIII. Sui lati lunghi della piazza sorgono invece le due
residenze già dei conti di Montevecchio, oggi Palazzo
Terni e Palazzo Chiocci-Ginevri, insieme al vicino Palazzo Flaiani-Palestini.
Nel borgo è la parrochiale di S.Michele Arcangelo, antica
pieve rinnovata e ampliata nel 1899.
Merita
una visita il vicino abitato di Castelvecchio dove sorge, oltre
la parrocchiale di S.Antonio, quella che fu un'antica Rocca Roveresca:
severo fortilizio con fossato, beccatelli e torri poligonali
ai quattro vertici che i romani principi Barberini acquistarono
nel 1649 da Vittoria Della Rovere per farne il fulcro di un'estesa
proprietà fondiaria. |
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